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OldSpinner’s Holiday by Stefano Ronzoni

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Durante le vacanze in Trentino. Da giorni tenevo d’occhio il fiume Avisio, dato che il tempo era stato incerto con sporadici acquazzoni che rendevano le acque poco invitanti. Alla fine, anche per motivi familiari, mi riducevo all’ultimo giorno e il fiume purtroppo non era il massimo. Mi sono detto “o la va o la spacca” e d’altronde non avevo alternative.

Vista la tipologia del corso d’acqua sceglievo di usare, invece della classica canna azione parabolica da trote, una wacky style da bass, che, per la mia esperienza, la ritengo più idonea nella gestione di artificiali di media grammatura in corrente.

Mi munivo di permesso giornaliero presso l’APT di Predazzo. Lo stesso era corredato dal solito regolamento degno di un azzeccagarbugli, ma che magicamente si autosemplifica scegliendo di praticare il nokill. In pratica si stipula un vero contratto con l’associazione locale che gestisce le acque, con tanto di firma e al “modico” prezzo di 18 euro.

Ora, data la vasta area del corso d’acqua e i suoi affluenti, il problema è scegliere lo spot. Sulla cartina allegata al regolamento notavo due tratti denominati “zona trofeo” che significa poter prelevare un unico esemplare di oltre 40CM! Volevo tentare il colpaccio!! Giunto in loco mi avvicinavo al greto del fiume e già il cuore mi batteva forte per l’emozione. So che in queste acque non è difficile imbattersi in marmorate da record. La corrente era forte e l’acqua torbida purtroppo.

Per raggiungere una posizione ottimale tentavo il guado un po’ alla cieca e mi rendevo conto di aver fatto la cazzata ad aver lasciato a Roma gli scarponi da wading con la suola in feltro. Le pietre levigate dal tempo, arrotondate e ricoperte da uno strato viscido sono una trappola per quella in gomma. L’equilibrio precario e la risalita quasi a carponi del corso d’acqua saranno il mio tormento per tutta la giornata. Comunque sia, sceglievo di lanciare ovviamente nelle zone d’acqua dove si formano i rigiri di corrente e al terzo lancio il martin da 9 black detto “il calabrone” subiva l’attacco di una trota stimata intorno ai 5/6etti. Niente di che, ma l’inizio non era male. Salvo per il fatto che la preda si slamava quasi a tiro di guadino.

L’obbligatorietà dell’uso dell’amo singolo senza ardiglione per tutte le tecniche complica di molto il recupero. In particolar modo a spinning dove il pesce, nel turbinio di queste forti correnti si autoferra. L’azione in questo modo diventa casuale. Puoi provarle tutte ma nella lotta tra te e la trota spesso è lei ad avere ragione ed impedirti di ammirarne la bellezza.

Più tardi sceglievo di cambiare zona e risalire il fiume nell’altra zona trofeo sperando di trovare un’acqua più limpida e meno profonda. Decisione azzeccata perché le caratteristiche si sono rivelate più confacenti con le mie abitudini piscatorie. Montavo un minnow da 6cm, un prototipo di Urban Fishing modificato (esca grossa=pesce grosso) e gli attacchi si ripetevano con una certa continuitá con pesci di livello, ma le slamate pure. Il tutto contornato da imprecazioni a chi di dovere. Alla fine solo una marmorata di media grandezza è stata oggetto della foto di rito.

Stremato, ma comunque felice perché è sempre meglio un semi/cappotto che una giornata di lavoro me ne ritornavo in albergo dalla my family. Comunque sia ho accresciuto la mia esperienza. Rimandato il tutto alla prossima gita nel nord Italia!

Oldspinner

3 di 12 P.S.R. Style

Giovedì 6 aprile 2017 c’è stato il nostro 3° incontro sociale,non in acqua,ma con i piedi ben piantati sotto al tavolino.

Questa volta abbiamo approdato sui confini dei castelli romani….la passeggiata è stata lunga un po’ per tutti,ma di sicuro ne è valsa la pena.

Serata passata nella rustica cornice de “I Portici” a Marino…l’idea era quella di una pizza e birra in tutta semplicità,ma davanti a noi ci si sono presentate farciture che di gran lunga hanno superato le nostre aspettative.

Poi c’è pure chi,come il buon Danielino,si è buttato sulla ciccia e non ha sbagliato davvero.

Dall’antipasto,ai fritti,alle pizze…per non parlare dei dolci….e le brocche di birra?A fontana! 😀

La pizza con le puntarelle….una creazione bibblica.

La serata prosegue immancabilmente nel consueto PSR Style,si parla di pesca,delle catture fatte o viste di recente sui social,si cazzeggia del più e del meno e tutto è condito da vagonate di risate,che è il fulcro che caratterizza questo club.

L’ora funesta si fa tarda e ci si ritrova nel classico epilogo del caffè,amaro e conto…ma prima…il cameriere ci mette davanti ad un quesito!

“Il dolce?C’è la pizza ricotta e cioccolata e panna con frutti di bosco.” Vogliamo dargli questo dispiacere?Vogliamo che si offenda?Vogliamo mettere il ristoratore nella condizione di pensare che non ci siamo trovati bene?Nonsiamai 😀

Il P.S.R. non si fa parlare dietro…scarica qua! 🙂

Da li ai saluti il passo è breve,la serata è stata divertente,rilassante ed accogliente come sempre e solo un mesetto ci separa dal prossimo incontro.

A presto

JAPAN DREAM 9-04-2015

Via si parte! Appena usciti dalla Olive West Marina, Seina scatena i 250 CV della Ranger  tra le acque nel tempio del Bass fishing mondiale, il leggendario Biwa-ko.

    

 

 

 

 

 

 

Si inizia  a battere il sottoriva di un’insenatura a ridosso di canneti….  Ma nel giro di un’ora pur provando più esche, non riusciamo a sentire nulla.

 

 

 

 

 

 

 

Dopo un po capisco che sarà una giornata dura, complice anche un fronte freddo che nei giorni precedenti ha bloccato l’attività dei bass.

In tutto siamo in 6 su due barche e nelle prime ore di pesca non si è visto un pesce!

A metà mattinata ci spostiamo in uno spot  in lago aperto. Qui su consiglio della giuda Kazuya Sugimura montiamo tutti  il Craw Megabass  Bottle Shrimp a Texas, battendo le praterie di erbai su un fondale di 4/5 metri.

 

 

 

 

 

Finalmente Domenico ferra un pesce!  Canna piegata…  è DEKAA!!

Ne seguono altri  sempre di Domenico.

Io riesco a sentire solo una mangiata violenta che mi taglia le chele del craw, anche Seina, ma ferra a vuoto.

Nel  primo pomeriggio si alza il vento, ci spostiamo….

Montiamo un  Megabass Shading-X SP

 

 

 

 

 

 

 

e su indicazioni di Kazuya proviamo una tecnica nuova per tutti,“The Shading Technique”.

Si tratta principalmente di lasciare l’esca alla deriva del moto ondoso che provoca il vento, e di muoverla ogni tanto con alcune jarKate, senza recuperare il filo….

Finalmente la canna di Valerio si piega e un bel Black viene guadinato.

 

 

 

 

 

 

 

La prima giornata si conclude con poche catture e tante risate insieme all’amico Takagi e alla bionda Asahi.

Per me un bel cappotto, ma sempre fiducioso.

 

 

 

 

 

 

Nel secondo giorno, ci fa compagnia un cielo coperto.

L’equipaggio si è ridotto in una sola barca, questa volta è Kazuya il Capitano.

Vedere in azione da vicino un professionista come come lui è stato di grande interesse, persona  fantastica!

     

 

 

 

 

 

 

Si inizia la mattinata a pescare a pitching  in una insenatura,  come esca sempre il  Bottle Shrimp che nel primo giorno ci aveva regalato dei risultati. Battiamo ogni angolo, ma niente.

Anche oggi  la vedo dura….

Ci spostiamo nello spot del giorno prima, in lago aperto, dove l’attività dei pesci èra stata maggiore.

Inizia a piovere, ad un certo punto vedo Kazuya accompagnare la cima della canna verso il basso per caricare la ferrata…  FERRAA!!

 

 

 

 

 

 

 

Un bel bass viene guadinato e su tutti appare un bel sorriso fiducioso.

Il tempo peggiora, ci spostiamo su uno spot a 30-40 metri dalla riva con fondale sui due metri coperto da una prateria di erbaii.

Qui cambiamo tecnica e montiamo tutti una jig head da 3/8 la Body Balance insieme ad un Spark Shad da 4”.

Incominciamo a battere l’acqua di fronte a noi, facendo nuotare lo shad a ridosso dell’erbaio sul fondo.

Sotto la pioggia, la canna che si piega questa volta è la mia.

Ferro, ce l’ho!

Dopo un breve combattimento, è tra le mie mani, finalmente il mio primo bass del lago Biwa.

   

 

 

 

 

 

 

 

Non è enorme, ma la mia gioia si.

Le condizioni meteo peggiorano, oltre alla pioggia è arrivato anche il freddo.

Rientriamo in anticipo.

Si conclude cosi, questa esperienza di pesca indimenticabile, sul leggendario Biwa-ko.

Devo dire che tutta la vacanza in Giappone è stata fantastica, dall’incontro con Yuki Ito, alla possibilità di aver visitato delle città e posti che rimarranno impressi nella mia memoria in maniera indelebile e con molta ammirazione per il Popolo Jappo.

 

 

 

 

 

 

 

By Alessandro Mancini

2 di 12 P.S.R. Style

Eccoci a raccontare il secondo incontro dell’anno,infatti da quest’anno ogni primo giovedì del mese è previsto un incontro\cena,

e come sempre quando si tratta di mettere le gambe sotto il tavolino non siamo secondi a nessuno.

Questa volta come location abbiamo scelto Il Fornaccio ,un locale accogliente e con servizio familiare,che ci ha coccolato fin dall’inizio

con ottimi e abbondanti antipasti.

Ovviamente noi da bravi ragazzi abbiamo fatto tabula rasa….neanche il napalm farebbe un lavoretto così accurato..

poi è arrivato il momento del bucatino…e nel P.S.R. vige una sola regola….nessun prigioniero.

Tra una chiacchiera e l’altra terminiamo il nostro “lavoro” in maniera accurata e precisa

Archiviata la pratica “bucatino” è arrivata una pratica molto complicata per la quale abbiamo messo in campo i pezzi forte del P.S.R.

 

 

 

 

 

 

 

 

e devo dire che anche in questo caso abbiamo portato a casa il risultato

 

 

 

 

 

 

Nonostante gli sforzi profusi abbiamo lasciato lo spazio anche per un bell’amaro del capo e caffè che a fine cena non ci sta mai male,

con l’occasione abbiamo dato anche il benvenuto ai nostri nuovi soci Danilo e Mattia ,

che hanno dimostrazione che nel club ci possono stare eccome ,e abbiamo dato anche il benvenuto a Marco

come nostro nuovo sponsor in qualità di titolare di Cassia Fishing Tackle che ci supporterà per tutto il 2017.

alla prossima…… 3 di 12 😉

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2° Trofeo P.S.R. Style 2015

Arriva Ottobre e con lui il consueto raduno sociale,quello che attendiamo trepidanti ogni anno…Il Trofeo PSR Style…. la nostra festa.
Ci ritroviamo sulle sponde del Lago di Bracciano,che ci si presenta nella sua sua magnificenza,glasso,come fosse ricoperto da una patina d’olio,una temperatura mite,vento praticamente assente,cielo coperto con sporadici raggi di sole tra le nubi.

All’alba iniziano le operazioni di entrata in acqua, chi in belly, chi in barca chiunque avesse un natante era in acqua.Quest’anno il regolamento prevede che la gara sia a coppie…anche per chi è in ciambella

Briefing iniziale a pochi metri dalla riva,per definire ora di partenza,arrivo e le quote dei pesci.Dopo di che…via….
Si parte subito forte, le catture non mancano,già dai primi lanci sia il buon Leo che il grande Edo cominciano a tirar su pesciotti.

Le ore scorrono veloci tra una risata e l’altra…Ma prima della pesa le gole sono arse e lo stomaco brontola….
Si mangia e si beve in stile psr, alla fine del pasto, “satolli” si parte con la pesa del pescato, allestiamo un presidio PSR sulla spiaggia e la facciamo nostra….
Il lago è stato generoso con noi, le nasse sono tante e anche i livewell sono colmi …. e in fine il risultato è stato:
1 “Sini” “Quarta”
2 ”Ronza” “Edo”
3 “Prof” “LoLLo”

Coppie

Num. pesci

Peso

Big Bass

Tot. Peso

Posizione

Siniscalchi – Quartarone

6

2,422

0,946

3,368

1

Ronzoni – Borrelli

5

1,828

0,760

2,588

2

Izzi – Mazzocchi

6

2,532

2,532

3

Pesci – Galieti

4

1,454

0,894

2,348

4

Cialone – Sabatini

5

2,312

2,312

5

Cecchini – Micieli

5

2,018

2,018

6

Alberani –

3

1,220

1,220

7

Come di consueto,oltre la premiazione dei vincitori della gara,anche quest’anno abbiamo voluto premiare il nostro “socio dell’anno” che in qualche modo si è distinto nel club per i suoi meriti,i suoi modi di fare,il suo essere…insomma il suo P.S.R. Style

Leonardo Galieti

Come dei leoni marini rimaniamo a bivaccare in allegria sulla spiaggia, alla fine il Trofeo PSR è una scusa per stare insieme e vivere la pesca come piace a noi col sorriso sulle labbra…

Oltre al fatto di aver passato una splendida giornata siamo anche orgogliosi di essere riusciti ad immortalare un avvenimento importantissimo….Il prof. che paga il dazio al Re di Santo Celso 😀


Al prossimo anno…Sempre e solo in puro P.S.R. Style

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1 di 12 P.S.R. Style

Nuovo anno nuove idee…ovviamente P.S.R. Style…

Con il nuovo anno abbiamo dato il via ad una iniziativa che sarà fondamentale per la coesione e la vita sociale del club,praticamente ci sarà un incontro ogni primo giovedì del mese.

Ogni incontro si svolgerà in diversi luoghi, ogni volta sarà un posto nuovo, dove si parlerà di pesca ,di campi gara ,di spot ,di tecniche , esche e attrezzature , ma principalmente daremo libero sfogo nella disciplina dove obiettivamente abbiamo pochi rivali……COLTELLO E FORCHETTA .

il primo incontro si è svolto presso la bisteccheria pizzeria birreria Nashville a Settebagni , il posto è accogliente e il personale è decisamente presente e preparato e noi dal nostro canto non ci siamo fatti parlare dietro dando dimostrazione  che con le gambe sotto il tavolo siamo tra i primi club in italia .

ovviamente non sono mancati confronti su tecniche di pesca , disquisizioni tecniche , novità del mercato e soprattutto abbiamo visto in anteprima quella che sarà la nostra seconda pelle nei vari tournament del 2017 ….LA NUOVA MAGLIA..

Ebbene si ,con un pizzico di presunzione mi sento di affermare che sia tra le più belle maglie tecniche in circolazione….tra i soci ha ottunuto grande riscontro ,adesso non vediamo l’ora di averla tra le mani.

Enjoy

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Poggio Perotto 2015

Il 10 maggio 2015 è stata una delle date più attese tra i soci del PredatorSpinning Roma….perchè?

Perchè già dall’inizio dell’anno si vociferava,ci si organizzava per il 2° raduno in belly boat in uno spazio davvero fantastico,dalle ambientazioni da sturbo e da pesci spettacolari….

Una giornata all’insegna del fulcro della nostra associazione,l’amicizia,l’aggregazione,il divertimento e la pesca,in uno dei posti più suggestivi della maremma toscana.

Il lago di Poggio Perotto,un bacino di origine artificiale che alimentato dal fiume Serra e contenuto da una diga,da vita ad un paradiso lacustre tra le colline della maremma grossetana.

Nei giorni precedenti ci si organizza per le partecipazioni,per dividerci con le auto e per trasportare le attrezzature.I ragazzi sono tutti impazienti….Chi già conosce il posto freme dalla voglia di tornarci,chi non ha mai avuto modo di visitarlo scoppia di curiosità….L’attesa è finita!

Ci si vede tutti poco prima dell’alba sull’aurelia,si caricano canne e ciambelle sul President’s Truck e si parte….sosta all’autogrill per la colazione e poi via….tutta a dritta verso il lago.

All’arrivo troviamo ad aspettarci il nostro amico del luogo Andrea,dell Spinning Club Italia Sez. Grosseto,il quale ci da modo di parcheggiare le auto senza dar fastidio a nessuno e di portare l’attrezzatura quasi a bordo lago.

Dopo i saluti e gli onori di casa un piccolo briefing….Ci troviamo in un luogo ben curato e visto che siamo ospiti mostriamo maggior rispetto.Abbiamo tutta la giornata per pescare,quindi decidiamo di fare un break di 2/3 ore a cavallo della pausa pranzo per far riposare un po’ lo spot,anche perche,essendo circa 20 persone,la pressione di pesca si fa notare….

Tutti in acqua,sono le 9:00 circa e la giornata alieutica ha inizio!

Le catture non tardano ad arrivare,qualcuna anche di buona dimensione.

Un’inaspettata tramontana la fa un po’ da padrona,costringendo qualcuno a rifugiarsi in qualche ansetta,o allontanandosi da spot abbastanza “golosi”,ma questo non scoraggia nessuno,se è questo il prezzo da pagare per vivere una giornata in un posto simile è un conto più che equo.

Si susseguono le catture,bass,luccetti,esce un po’ di tutto.

Cominciamo a dirigerci verso riva,puntando al rientro per la pausa pranzo….altra disciplina molto amata nel P.S.R.

Dopo aver parcheggiato le ciambelle ci dirigiamo sulla collinetta a pochi metri dalla riva per mangiare,fare un po’ il punto della situazione,confrontare le varie tecniche utilizzare e le catture fatte.Il vento comincia ad aumentare,ma visto lo stop&go che avevamo programmato non ci preoccupiamo più di tanto.Momenti goliardici accompagnano i prodi eroi durante il pasto….poi qualche intrepido tenta il colpo di coda rientrando in acqua nonostante il forte vento che ormai s’è alzato.Lo spirito del club è questo….”mai domo”,non siamo mai sazi veramente della nostra passione,e le perturbazioni,le intemperie non ci fermano.La giornata,anche se un po’ ostica,continua e continuano le catture.Il buon Fish trova anche il suo momento di gloria stanando l’enorme 😀

Ormai si è giunti al tramonto…l’ultime cartucce da sparare…il tutto circondati da una cornice spettacolare.

E’ giunta l’ora di tornare a casa.Salutiamo l’amico e padrone di casa Andrea e una volta ricaricata tutta l’attrezzatura prendiamo la strada del ritorno.

Un incontro nel puro P.S.R. Style,memorabile come era stato immaginato,una giornata che rimarrà negli annali.Da ripetere alla prima occasione.

OldSpinner’s Holiday by Stefano Ronzoni
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