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JAPAN DREAM 9-04-2015

JAPAN DREAM 9-04-2015

Via si parte! Appena usciti dalla Olive West Marina, Seina scatena i 250 CV della Ranger  tra le acque nel tempio del Bass fishing mondiale, il leggendario Biwa-ko.

    

 

 

 

 

 

 

Si inizia  a battere il sottoriva di un’insenatura a ridosso di canneti….  Ma nel giro di un’ora pur provando più esche, non riusciamo a sentire nulla.

 

 

 

 

 

 

 

Dopo un po capisco che sarà una giornata dura, complice anche un fronte freddo che nei giorni precedenti ha bloccato l’attività dei bass.

In tutto siamo in 6 su due barche e nelle prime ore di pesca non si è visto un pesce!

A metà mattinata ci spostiamo in uno spot  in lago aperto. Qui su consiglio della giuda Kazuya Sugimura montiamo tutti  il Craw Megabass  Bottle Shrimp a Texas, battendo le praterie di erbai su un fondale di 4/5 metri.

 

 

 

 

 

Finalmente Domenico ferra un pesce!  Canna piegata…  è DEKAA!!

Ne seguono altri  sempre di Domenico.

Io riesco a sentire solo una mangiata violenta che mi taglia le chele del craw, anche Seina, ma ferra a vuoto.

Nel  primo pomeriggio si alza il vento, ci spostiamo….

Montiamo un  Megabass Shading-X SP

 

 

 

 

 

 

 

e su indicazioni di Kazuya proviamo una tecnica nuova per tutti,“The Shading Technique”.

Si tratta principalmente di lasciare l’esca alla deriva del moto ondoso che provoca il vento, e di muoverla ogni tanto con alcune jarKate, senza recuperare il filo….

Finalmente la canna di Valerio si piega e un bel Black viene guadinato.

 

 

 

 

 

 

 

La prima giornata si conclude con poche catture e tante risate insieme all’amico Takagi e alla bionda Asahi.

Per me un bel cappotto, ma sempre fiducioso.

 

 

 

 

 

 

Nel secondo giorno, ci fa compagnia un cielo coperto.

L’equipaggio si è ridotto in una sola barca, questa volta è Kazuya il Capitano.

Vedere in azione da vicino un professionista come come lui è stato di grande interesse, persona  fantastica!

     

 

 

 

 

 

 

Si inizia la mattinata a pescare a pitching  in una insenatura,  come esca sempre il  Bottle Shrimp che nel primo giorno ci aveva regalato dei risultati. Battiamo ogni angolo, ma niente.

Anche oggi  la vedo dura….

Ci spostiamo nello spot del giorno prima, in lago aperto, dove l’attività dei pesci èra stata maggiore.

Inizia a piovere, ad un certo punto vedo Kazuya accompagnare la cima della canna verso il basso per caricare la ferrata…  FERRAA!!

 

 

 

 

 

 

 

Un bel bass viene guadinato e su tutti appare un bel sorriso fiducioso.

Il tempo peggiora, ci spostiamo su uno spot a 30-40 metri dalla riva con fondale sui due metri coperto da una prateria di erbaii.

Qui cambiamo tecnica e montiamo tutti una jig head da 3/8 la Body Balance insieme ad un Spark Shad da 4”.

Incominciamo a battere l’acqua di fronte a noi, facendo nuotare lo shad a ridosso dell’erbaio sul fondo.

Sotto la pioggia, la canna che si piega questa volta è la mia.

Ferro, ce l’ho!

Dopo un breve combattimento, è tra le mie mani, finalmente il mio primo bass del lago Biwa.

   

 

 

 

 

 

 

 

Non è enorme, ma la mia gioia si.

Le condizioni meteo peggiorano, oltre alla pioggia è arrivato anche il freddo.

Rientriamo in anticipo.

Si conclude cosi, questa esperienza di pesca indimenticabile, sul leggendario Biwa-ko.

Devo dire che tutta la vacanza in Giappone è stata fantastica, dall’incontro con Yuki Ito, alla possibilità di aver visitato delle città e posti che rimarranno impressi nella mia memoria in maniera indelebile e con molta ammirazione per il Popolo Jappo.

 

 

 

 

 

 

 

By Alessandro Mancini

predatorspinningroma

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